Dentro l'effimero mondo fioritoti scopre l'occhioformica amante del belloin un lampo distruttodal gocciolone cattivo.
Con gocciolante voceparla la roccianell'ora che il Sole riscaldae sogna la farfalla sul fiore.
Alla centesima pecorellache non lo aveva fatto sognarecomparve il lupo a mangiare.
Due fanciulle di Nonantolaho incontrate "ici à Paris"scatenate sulla Sennaa contare tutti i ponti.Somigliavano a farfalleliberate a primaveracon le ali delicatedi bei fiori sempre in cerca.Invisibile ho sfioratequelle anime leggere.La malìa rimane in cuoredelle danze indiavolateche lucenti son venutea destarmi qui a Varese.
Aria, terra, acqua ho convocatoho pronunciato parolae fuoco ho soffiatoa creare la vita.Con altro verbo gli elementi dividoe spengo la fiammairato al superboche al serpente s'affida.
Mi sono chiesto da dove vieni per dove e non mi son dato risposte. I figli, lo so, vengono da amore (sbaglio?) per amore (certo!). Io m’invento il futuro. Ogni giorno. Lancio le reti per pochi pesci. M’inquieta il tuo sorriso: provoca l’adolescente che mal sopporta le burle.
Rifletto:se l'amore è ciecol'odio ci vede benissimochè poco dura il bello sotto il nostro cielo.