Memore di cielonel cerulo sguardospecchio d'infinitoil lupo siberianonel passeggio mattutinostupisce sorpresodestato il selvaggiodal servizio cittadino.
Aspettano l'autunno le fogliemature si mettono i bellettia fiammeggiare anzi notteper la resa al soffio dei venticompagne sull'erba alle aurorerimpiante dai rami ai tramonti.
Mi hai chiesto una dedica poetica al bastonecon un sorriso a cui non voglio resistereraccontandomi di te quando al danzareil corpo giovane faceva innamorareed in fondo non è certo pesanteal vezzoso sostegno elegante:indietro gettate le annatehai il vento a favore che spingee il cuore continua a esplorare.
Di scatto s'è voltatala micia pedinatasentendosi guardatae insieme con l'occhiatanella gattesca linguaesclama "M'hai scocciata!"
Nella galleria dei quadri spiccavano i ritratti:con le prime ombre parevano animarsied era difficile sostenere gli sguardiabituati a farsi ubbidire da sudditifinchè il giorno non riportava le lucisvelando la polvere sugli occhi morti.
Una piccola stella a levanteinsonnolita all'albeggio
reggeva indomita il lumesperando che il sole prestovenisse per andare a dormire.
Da piccoli il buio l'orco nasconderiflesso la notte dallo specchioda grandi la tenebra veste la morteche ci apre all'abisso in un lampocosì chiediamo la lucepiccoli e grandi vivendoamiamo i raggi del soleil male oscuro temendo.