martedì 2 febbraio 2010

COME USO

Come uso alla festa sono uscito
sul tardi dopo la colazione
a meta in piazza due chiacchiere
gustato il primo caffè dal risveglio
ho respirato aria di vento
che ha dato leggerezza alle suole
invogliandole a correre al lago
per vederlo coi monti nel celeste
ed al richiamo ha risposto
con un sobbalzo il cuore
sorpreso per gioia già a mattino.

UNA CONSIDERAZIONE

In chat
e non pensare a un gatto francese
conversando scrivendo sul computer
(ah, che m'accorgo d'una lingua-prosa!)
mi chiede conto un giovane
delle mie tante amiche
che vede abbeverarsi alle mie acque
domanda come fo'
se i versi adopro come sale
che metto sulle code
per fermarle a guardare
io gli ho risposto
"Vedi, diverse son le amiche
nella piazza virtuale
non invidiarmi queste
che senti lontane
procura quelle vere
nel mondo reale!
E inizia a poetare!"

domenica 3 gennaio 2010

A RIVA

Me ne sto qui seduto a riva
in compagnia dei sassi
dello sciabordìo lento d'onda
ascolto gridi rochi di voli
dal salice di rada foglia
interrogo con silenziosi motti
la possente radice in secca
ne sento i pensieri struggenti
ricordi di vigore in montagna
prima di acquazzoni violenti
a staccarla da terra
e di rapine di tronco e rami
m'assimilo allora alla pietra
insensibile a prova di sentimenti.

giovedì 31 dicembre 2009

RINGRAZIAMENTO

Ora che anche quest'anno
da questo mondo se ne va
gli dedico un ringraziamento
che illumini la notte scura
come la luce del Duomo
sull'inquieta città meneghina
mentre leva il Te Deum dentro
e la religione non c'entra
anche se in cuore le credo
più l'umanità m'interessa
sperando migliori col tempo.

ULTIMA SERA

Ultima sera dell'anno
pensando ai colori dell'ore
ho visto orologi a Milano
diversi di tempi e di tinte
alterni come il sentimento
che entra e esce dal cuore
sintonizzato per tono
al brutto e al bello che trovo.

2010


Pioggerellina fina
grigia sul vecchio anno
lacrime lo accompagnano
tra crepitanti botti
perchè porta con sè
nè lo vogliamo dire
un altro po' dei giorni
del fil nostro di vita
e distraiam le Parche
con l'uva e le lenticchie
con cotillons e danze
con baci sotto il vischio
sperando di passare
con lena rinnovata
prendendo il più di gioie
il nuovo anno che viene.

mercoledì 30 dicembre 2009

FILASTROCCA PER FAR DORMIRE I BIMBI

Luigino vispo bimbo sui dieci anni
ben due lustri già oltre il metro
quel mattin col Sole a marzo
ammirando i rondinotti
imboccati dentro al nido
fatto tardi per l'ingresso
il portone della scuola
si trovò di fronte chiuso
e temendo la sgridata
della ruvida maestra
che gli avrebbe rovinato
il piacere del bel giorno
in un botto se n'andò
a esplorare i prati e il bosco
quando suona il mezzogiorno
fa merenda col cestino
preparato dalla mamma
un ruscello canterino offre
gratis la bevanda
le farfalle svolazzanti
lo fan correre fra i fiori
e al tramonto
quando rosso
si fa tutto l'orizzonte
un gran fischio lo richiama
nella piccola stazione
per portarlo giù al paese
sale allora il monellino
sul trenino dei balocchi
la scappata per scusarsi
in famiglia spiegherà
e i pensieri di disgrazia
sorridendo allegramente
a quel punto toglierà.