sabato 23 aprile 2011

Villa Taranto




E' stato un pomeriggio di lago
tempo di sole umido in cielo
si sente prossimo il cambiamento
dopo tante settimane di secco
la meta voluta per il tulipano fiorito
Villa Taranto senza alcun dubbio.

Sono state ore di bello splendido
con piccole soste per lo sguardo
di tutto comprendere avido
dal viale d'ingresso ombreggiato
fino al Pescatore di Gemito
per poi riuscire all'azzurro.

giovedì 3 giugno 2010

LA PIAZZA

Quella antica del borgo varesino
è Piazza Podestà
al centro il Garibaldino
di fronte all'Arco Mera
per San Vittore e il sagrato.

Di porfido in lastre pavimentata
è salotto buono del Corso
sul Broletto aperta
per comodo ai Giardini passaggio
ed ai lati con le botteghe coperta.

E l'occhio riposa volentieri
sul continuo andirivieni
con la giostrina in un angolo
artisti di strada ogni tanto
avanti due chiacchiere amiche.

domenica 7 febbraio 2010

IN VETRINA

In vetrina un cuore con rose
fà il mio fermare a mirare
il simbolo preso a rèclame
di flaconi d'essenze profumate
per san valentino da regalare
è questo il sottinteso commerciale
all'amore che s'ha da innamorare.

giovedì 4 febbraio 2010

PARAFRASANDO

SOSTA
si ferma il moto inquieto
la corsa faticosa di vita
l'ansia del domani
il rimpianto del passato

ALLA PANCHINA
si offre ospitale
accogliente rifugio
ai passi stanchi
senza fare domande

IL CUORE
capace di sentimento
diviso tra gioia e dolore
ritmo del nostro tempo
custode dei nostrisegreti







PER BACI E CAREZZE
desiderio di tenerezza
speranza dinuovedolcezze
rinnovano il giovanile vigore
felicità dell'unione

DI FIORITO AMORE
sboccia dentro
quando meno s'aspetta
in ogni stagione
con diverso fiore.

martedì 2 febbraio 2010

DECADENZA

Sento sfuggire i giorni
come granelli di sabbia
in giù nella clessidra
ma questa la rivolti
e tutto ricomincia
immemore discesa
così che mi dispero
se la ragione ascolto
che domandata dice
non ritornare luce
l'estrema notte scesa.

L' INTELLIGENZA

Poichè genio mai s'è dato
con l'intelligenza di tutto
ci siamo un dio creato
onnipotente e eterno
per quiete al nostro animo
se mai si rende conto
che atomo è il compreso
di fronte all'infinito
in cui s'annega vano
ogni pensier del mondo.

COME USO

Come uso alla festa sono uscito
sul tardi dopo la colazione
a meta in piazza due chiacchiere
gustato il primo caffè dal risveglio
ho respirato aria di vento
che ha dato leggerezza alle suole
invogliandole a correre al lago
per vederlo coi monti nel celeste
ed al richiamo ha risposto
con un sobbalzo il cuore
sorpreso per gioia già a mattino.

UNA CONSIDERAZIONE

In chat
e non pensare a un gatto francese
conversando scrivendo sul computer
(ah, che m'accorgo d'una lingua-prosa!)
mi chiede conto un giovane
delle mie tante amiche
che vede abbeverarsi alle mie acque
domanda come fo'
se i versi adopro come sale
che metto sulle code
per fermarle a guardare
io gli ho risposto
"Vedi, diverse son le amiche
nella piazza virtuale
non invidiarmi queste
che senti lontane
procura quelle vere
nel mondo reale!
E inizia a poetare!"

domenica 3 gennaio 2010

A RIVA

Me ne sto qui seduto a riva
in compagnia dei sassi
dello sciabordìo lento d'onda
ascolto gridi rochi di voli
dal salice di rada foglia
interrogo con silenziosi motti
la possente radice in secca
ne sento i pensieri struggenti
ricordi di vigore in montagna
prima di acquazzoni violenti
a staccarla da terra
e di rapine di tronco e rami
m'assimilo allora alla pietra
insensibile a prova di sentimenti.

giovedì 31 dicembre 2009

RINGRAZIAMENTO

Ora che anche quest'anno
da questo mondo se ne va
gli dedico un ringraziamento
che illumini la notte scura
come la luce del Duomo
sull'inquieta città meneghina
mentre leva il Te Deum dentro
e la religione non c'entra
anche se in cuore le credo
più l'umanità m'interessa
sperando migliori col tempo.

ULTIMA SERA

Ultima sera dell'anno
pensando ai colori dell'ore
ho visto orologi a Milano
diversi di tempi e di tinte
alterni come il sentimento
che entra e esce dal cuore
sintonizzato per tono
al brutto e al bello che trovo.

2010


Pioggerellina fina
grigia sul vecchio anno
lacrime lo accompagnano
tra crepitanti botti
perchè porta con sè
nè lo vogliamo dire
un altro po' dei giorni
del fil nostro di vita
e distraiam le Parche
con l'uva e le lenticchie
con cotillons e danze
con baci sotto il vischio
sperando di passare
con lena rinnovata
prendendo il più di gioie
il nuovo anno che viene.

mercoledì 30 dicembre 2009

FILASTROCCA PER FAR DORMIRE I BIMBI

Luigino vispo bimbo sui dieci anni
ben due lustri già oltre il metro
quel mattin col Sole a marzo
ammirando i rondinotti
imboccati dentro al nido
fatto tardi per l'ingresso
il portone della scuola
si trovò di fronte chiuso
e temendo la sgridata
della ruvida maestra
che gli avrebbe rovinato
il piacere del bel giorno
in un botto se n'andò
a esplorare i prati e il bosco
quando suona il mezzogiorno
fa merenda col cestino
preparato dalla mamma
un ruscello canterino offre
gratis la bevanda
le farfalle svolazzanti
lo fan correre fra i fiori
e al tramonto
quando rosso
si fa tutto l'orizzonte
un gran fischio lo richiama
nella piccola stazione
per portarlo giù al paese
sale allora il monellino
sul trenino dei balocchi
la scappata per scusarsi
in famiglia spiegherà
e i pensieri di disgrazia
sorridendo allegramente
a quel punto toglierà.

martedì 29 dicembre 2009

UN MONDO DI LUCI

Un mondo di luci incantato
nello spalancato giardino
dono al desiderio dell'occhio
nel trapassare del giorno
dal chiaro terso allo scuro
e sta il cuore sospeso
a udire il canto dell'angelo
con il compagno all'ingresso
insieme alla luna d'argento
fra tante stelle nel cielo.

lunedì 28 dicembre 2009

PASSAGGIO




Ed anche dell'anno attuale
sgocciolano gli ultimi giorni
si staccano affaticati
dal peso dell'ore passate
con i ricordi felici
e quelli più di dolori
ce lo butteremo alle spalle
nell'abito frusto di gelo
nutrendo folli speranze
nell'anno nuovo che nasce
per noi fiorito di gioie
chè queste vogliamo ci porti
illusi ancora nel cuore
di viver mill'anni da forti.

ARALDO

Araldo di bellezza il cigno
inscrive il candido collo
esattamente nell'arco
del getto chiaro
nuotando al fonte dentro
ed è fantastico arcobaleno
che il cuore in un baleno
mi suggerisce al guardo
di tal riposo lieto.

IL PASSEROTTO

Il passerotto becca
la briciola di pane
appena conquistata
proprio sotto la siepe
capisco adesso Lesbia
l'amata che il cantare
celebra del poeta
volendole asciugare
le lacrime che versa
sul precoce morire
dell'uccellino allora
delizia del suo cuore.

domenica 27 dicembre 2009

ALL'ARIA APERTA

All'aria aperta giocherella il Sole
lampada enorme
sopra lago e valle
gradita al meridiano passeggiare
chè tutto occhio ti vorresti fare
per cogliere i ricami della luce
che raddoppian bellezza a disegnare
nel trasparente azzurro neve
di colli e monti lieti di nuotare.

E' QUI

E' qui che voglio stare
sulla riva del lago
ascoltando lo stridere
rauco del gabbiano
guardando Morcote
là nel promontorio
riflessa nelle acque
con spettacolo bello
il cuore a rinfrancare.