La prima parola "big bang della creazione"lingua umana non ha intesoe probabilmente così decisequel Dio creatore per alcuni Casovisto fin troppo critico l'essereche vuole nome maiuscolo d'Uomoumile solo per "mamma" nell'arco vitalerichiamo caro nel cominciare a parlareconforto ultimo dolce da invocare.
Azzurri cielo e lagoal cuore che paradiso cercavia scacciano l'affannoe la serena ondail giorno anche più durogioia donando acquieta.
Sul lago a cogliere stellequelle che nel meriggioil sole declinando dipingequelle che vanno drittoa disserrare il cuorequelle del bel raccoltoche il poetare vuole.
Voi delle Grazie alunneche il vostro cuor gentileai versi abbeverateabbiate caro il fonte:per voi sprigiona rimedonandovi riflessodell'anime lo specchio.
Scrivo tra l'uno e l'altro tuonola luce accesa in salamentre la radio ascoltoove classica suona la sinfoniaaccompagnando l'estronella stesura attentadi brevi note in foglioe la memoria infiammala tela con il ragnocontento della moscaove si raffigura in quadronormale di naturache per la vita ciboviene da chi l'ha persae riflettendo a ciògrigio mi viene all'animaed incupito versointanto che lampeggiasì che smarrisco il filo.
Tutta in ghingherinella speranzosa vestinaa sera esce la cavallettae la bocca di leone tutt'occhisembra ammonirlaperchè la piccinaalle trappole badi invitantidi dongiovanni maturi.
Adesso è il momento propizioalzati presto e vai al bosco!Filtra tra i rami la lucesoffusa viene dal solee sono perle le goccesospese alle ragnateleche un padrone nascostoha teso traverso il sentiero.L'aria profuma di muschioma dalla ceppaia del castagnoemana sentore di fungodiscreto come il ciclaminoamico del pungitoposfiorato da qualche minuto.E quando arrivi al guadodi pietre bagnate dal fossoascoltane il canto sommessoche chiama libellule in voloed a scherzare nuotandogirini vestiti di nero.