"Cantami o Diva!" invocava il poeta e non si sottraeva la Musaallora d'armi e d'eroi discorreva con versi epici in rimama l'arte di tessere versi giace ora spesso neglettadi guerre non s'è persa l'eco piuttosto mancano eroieppure bello sarebbe il riprovare quei cantila lira non stonerebbe per pace e persone normaliche sono quelle che in fondo caratterizzano il mondo.
Scosto con mani tremantii capelli che coprono il voltocome fili di pioggia sottiliche velano l'azzurro del lago.Il tuo sorriso mi prendeper la carezza fioritocome l'isola al largoche fa l'amore col sole.
Vai vestita di fiammasei l'odalisca d'Ingrèsentri nel sogno a turbarmit'alterni all'Angelo Azzurrosì quello del celebre film.Ahi che sono datatorimasto a Casablancaper vederti volaree al Posto delle Fragoleiniziando ad amare.
Son gocce d'acqua i miei annifiumi e torrenti montanigrandine e fiocchi nevositraverso passate stagioni.Raggi di sole ai miei giornida sempre giungon graditie le stelle brillantison come vividi amoricol vento che spazza le nubiopache come i dolori.
Splendido navigare sul lagoda turista fotografoattento a scoprire del nuovorileggendo il molte volte rivistoproprio come accade ad amarecol cuore che si vuole incantare.
Umana contraddizione questo augurio di pace a chi giaceo forse coerente a questa natura di fango superbache di fatto ha una storia di vite in perpetua guerraecco allora la pace equivalente all'inerzia mortalee il vivere esagerato muovendo a distruzionecon la povera pace che accompagna chi muore.
Specchiando il cielo nel lagosi crea di luci un tessutofuggevole di nubi e d'azzurrocome ideato per quadroda ritenere del viaggiostraordinario ammirato.