giovedì 6 novembre 2008

FOGLIE

Lasciati aceri e querce
le foglie alla betulla vicine
a terra stan brune, bagnate.

L'ultimo viaggio
talune dorate attendono
sospese ai rami d'argento.

Provvisorie in panchina
ad altre è dolce memoria
verde di primavera.

ELICHE


Verdi come le foglie

abbiamo trascorso l'estate
all'acero allacciate.

Il primo novembre
ci arrossa di fiamme
quali al tramonto dà il Sole.

Eliche brune e leggere
saremo manto al dicembre
mentre riposan le piante.

GLOBO


Nell'acquario uggioso del giorno
palla di marmo sulla fonte
indifferente gira il globo.

Sul nero i neon riflette
portandosi dietro il pensiero
nel velo umido della rotazione.

LACCATA




L'oca laccata a mensa
domina la scena
lasciando a bocca aperta
oltre l'aspettativa
come gli impressionisti
di tele di luce creatori
con puri colori.

PANCHINA ROSSA


Al lago tante luci
con echi di colori
ed auto a passeggiare
avanti del cenare.

Alla panchina rossa
adesso sola
l'occhio il lampione strizza
e la consola.

DI GUARDIA





La barboncina di guardia
a prima vista graziosa
l'obiettivo al ladro cambia.

L'ANGELO

Nella nebbia fitta e nel piovischio
s'era smarrito l'angelo custode
che in quella circostanza, poverello,
s'appuntò a mente di dire al Signore
di mandarcene in terra due a missione.

Vide lo smarrimento il Padreterno
e subito sbocciati mise fiori
a segnare il ritorno senza ammacco
di penne e piume su verso il Cielalto.

Del raddoppio d'organico
un poco sorrideva
con un santo per angelo
risolveva il problema.